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Le precipitazioni nevose sono state nettamente inferiori a quelle dell'anno precedente: l'accumulo nevoso medio misurato sul ghiacciaio del Grand Etrèt, alla testata della Valsavarenche, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, è risultato dimezzato
Sul sito www.nimbus.it della Società Meteorologica Italiana, è stato pubblicato il bilancio di massa del ghiacciaio Ciardoney sul Gran Paradiso. Il verdetto: la seconda estate più calda degli ultimi 250 anni ha vanificato i potenziali effetti positivi di uno degli inverni più nevosi degli ultimi decenni. Persi tra i 15 e i 90 cm di altezza sul ghiacciaio
E' iniziata la "svestizione del ghiacciaio" Presena dai teli geotessili che lo ricoprono dalla fine di giugno: in questi due mesi hanno protetto il manto nevoso salvando ben 2 metri di neve dallo scioglimento. Tale è infatti la differenza riscontrata tra l’area riparata dai teli e quella esposta al sole. L’averli posizionati molto presto (subito dopo il 28 giugno, ultimo giorno dello sci estivo) e al termine di una stagione in cui le precipitazioni nevose sono state particolarmente abbondanti ha sortito effetti più rosei del previsto
L’inverno 2008/09 è stato più generoso degli anni scorsi per i ghiacciai. Così almeno sembrano dire i rilevamenti effettuati sul Ghiacciaio del Grand Etrèt, alla testata della Valsavarenche nel Parco Nazionale Gran Paradiso, dove sono stati misurati quasi sei metri (571 cm) di accumulo nevoso medio. Si tratta del maggior accumulo nevoso registrato negli ultimi dieci anni
I ghiacciai si sciolgono e tra i tanti effetti c’è anche quello dello spostamento delle linee di confine. Se ne sono accorti negli ultimi anni gli addetti alla manutenzione dei confini tra Italia e Svizzera e tra Italia e Austria. I tecnici hanno infatti rilevato variazioni delle linea di cresta (chiamata linea displuviale) lungo la quale era stato fissato il confine di stato
La Vallè, con i suoi duecento ghiacciai perenni, che occupano una superficie di circa 170 chilometri quadrati, costituisce con circa cinque milioni di metri cubi all'anno una delle principali riserve idriche per l'Italia. Dall'indagine risulta che la regione alpina più piccola d'Italia può contare su 700 piccoli laghi naturali e artificiali che occupano una superficie di circa 9,5 chilometri quadrati
Stiamo vivendo uno degli inverni più nevosi degli ultmi 50 anni, soprattutto in alcune aree del versante meridionale delle Alpi, ma ciò non deve trarre in inganno. L'andamento dei ghiacciai contempla infatti tendenze trentennali e i dati del World Glacier Monitoring Service per il 2007 confermano il trend negativo
Se ne è parlato a Chamonix, lo scorso 15 novembre, nel corso dell’assemblea della Pro Mont Blanc, l’associazione che raggruppa una ventina di organizzazioni non governative italiane, francesi e svizzere per la difesa e la protezione del Monte Bianco