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Si tratta del tipico merletto della Valsesia che rappresenta un’antica arte femminile, tramandata da una generazione all’altra. Il suo nome deriva dal dialetto “punc” (punto) da cui “puncèt”
Se si eccettuano le terre dei Grigioni, i Walser non furono granché colpiti dallo scisma che nel secolo XVI spaccò l’Europa sul piano religioso
Da qualche anno sono stati attivati numerosi Sportelli Linguistici anche nell’area Walser, per salvaguardare, conservare e promuovere la lingua. Ma è ragionevole chiedersi come mai e da quando è cominciata la decadenza dell’antica lingua
Per gli appassionati di cucina è da pochi giorni apparso sugli scaffali delle librerie un bel volume con tante foto a colori, precedute da una ricerca storica che l’autore ha compiuto consultando numerosi testi del Sette e Ottocento, nei quali si parla della cucina di montagna, dei prodotti locali, di erbe e di cereali
Sarà inaugurato sabato 10 ottobre 2009 alle ore 15,00 in frazione Sella, nel Comune di Rimella, in alta Val Sesia, il Museo Etnogtrafico Walser. L’evento, voluto e coordinato dal Comune di Rimella, in collaborazione con lo Sportello Linguistico ed il Centro Studi Walser di Rimella, ha avuto anche l’imprimatur dalla Regione Piemonte
Gli sportelli linguistici dei comuni di: Carcoforo, Rima San Giuseppe e Rimasco, nella speldida Valsesia, nell’ambito dei progetti finanziati mediante la Legge 482/99, organizzano un Corso di Lingua Walser, per imparare a conoscere la lingua e la cultura di questo piccolo grande popolo delle Alpi. In programma esercitazioni scritte e sessioni di conversazione
Sabato 26 e domenica 27 settembre si svolgerà a Carcoforo un convegno dedicato alla colonizzazione della montagna valsesiana in età tardomedievale.
La Commissione “Montagna antica, montagna da salvare” - CAI Varallo e il Centro Studi Walser di Rimella, sabato 8 agosto 2009, a Rimella, presenteranno il “Poster dell’Arte 2009”
I Walser, non solo precursori di un Europa delle regioni, non solo iniziatori della viabilità alpina, (Passo del Sempione, Passo del Gran San Bernardo, etc.), ma anche esempio di tolleranza e convivenza da imitare. Nonostante ancora qualche anno fa circolasse una strana teoria che attribuiva ai Walser l’improbabile qualifica di “pastori con la lancia” venuti dalle montagne a rubare con la violenza i pascoli agli alpigiani locali, alcune pergamene e documenti cartacei del ‘400 e ‘500, conservati nell’Archivio Borromeo all’Isola Bella, testimoniano l’esatto contrario
Nei musei walser spesso sono esposte delle tavolette di legno o dei bastoni quadrangolari con incisi strani intagli e tacche a noi ormai incomprensibili ...
Nel paese Walser di Macugnaga ritorna, dal 3 al 5 luglio 2009, il classico appuntamento con la cultura alpina nella XXIII edizione della Fiera di San Bernardo, la rassegna dedicata all’artigianato alpino e walser che ogni anno prende vita ai piedi del Rosa.
Un laboratorio, che si propone di seguire le fasi della lavorazione della canapa in sintonia con i ritmi stagionali del ciclo produttivo, ha preso il via domenica il 7 giugno, a Pedemonte in Valsesia, con la prima fase dell’intera filiera: la semina
Con il termine Walser si indicano tutte le genti le cui origini sono da ricercare nelle tribù di stirpe alemanna del Vallese. Nel Medioevo queste tribù risalirono la valle del Rodano, fino a popolare il versante meridionale delle Alpi. Il Grande Sentiero Walser è un tracciato che percorre le antiche vie commerciali di questo popolo, toccando importanti centri culturali
Anche le minoranze linguistiche piemontesi saranno presenti alla Fiera Internazionale del Libro che prende il via oggi a Torino. Ospiti nello stand del Consiglio Regionale il cui settore comunicazione è diretto dal dottor Marchiori, si alterneranno nello spazio “Parole di Piemonte” ...
Ha preso il via lo scorso 22 aprile a Ornavasso, la Comunità walser più a sud delle Alpi, il primo corso di formazione linguistica e culturale tedesco-walser curato dal responsabile dello Sportello linguistico Valerio Cantamessi.
Leggere, scrivere e chiacchierare in tittschu “Leschu, schribu und tàkklu en tittschu”: fino al 6 giugno incontri per imparare l'antico idioma
E’ bello ogni tanto fuggire dal mondo reale. La mia macchina del tempo sono i libri, per un po’ li sfoglio, poi come per magia varco le pagine e mi ritrovo in un’altra dimensione
Rimella, una delle più piccole ma più vivaci Comunità Walser piemontesi sarà presente alla prossima Fiera del Libro di Torino. Sabato 17 maggio alle ore 18 ...
Il Piemonte, grazie alla sua peculiare posizione geografica è una tra le regioni italiane in cui si concentra un numero considerevole di minoranze storico linguistiche: walser, occitani, francoprovenzali e francesi. Questa è una delle ragioni per cui la tutela delle lingue storiche sta a cuore a entrambi gli schieramenti politici del Consiglio Regionale Piemontese, fattore che è emerso nella seduta dello scorso 31 marzo durante la quale è stato approvato il testo unificato della Legge sulla “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte”
Stranamente, nella pubblicazione: “Le Colonie Tedesco-Vallesane e Walser delle Alpi” ( Fond. Arch. Monti – Collana Il Vecchio Tiglio), la “Parabola del Figliol Prodigo”, tradotta in tutti i dialetti dell’Impero per ordine di Napoleone I nel 1808, non fu tradotta nel Titch di Formazza. ...l’amica Federica Antonietti, responsabile dello Sportello walser di Formazza ha voluto colmare la lacuna
I dialetti tedesco – vallesani parlati dai walser, pur avendo un origine indubbiamente comune si differenziano, e non poco, a causa dell’uso che la gente ne ha fatto nel tempo.
Il 23 gennaio di centoquaranta anni fa, il Consiglio della Confederazione Svizzera sostituì l’antico nome della cima più alta del Monte Rosa (4633 mt.,) il “Gornerhorn”, in Dufourspitze (Punta Dufour). Lo fece per onorare il generale, ingegnere e topografo svizzero Guillaume-Henri Dufour. Tale cambiamento provocò però non poche proteste da parte dei Vallesani, in particolare quelli di Zermatt, fedeli alle antiche usanze
Un gioco divertente, dal nome tanto difficile quanto misterioso che tradotto in italiano significa “scegliere”. Ed era appunto quello che facevano le famiglie walser riunite nella “stube” - z’hangert - la vigilia dell’Epifania, prima che il turismo modificasse i ritmi della loro quieta esistenza. I testimoni che ancora raccontano di quell’esperienza sono ormai pochi ed ogn’uno di loro ha dei ricordi ...
Un appuntamento culturale vigoroso e stimolante quello che si svolgerà al Teatro Civico di Varallo Sesia, sabato 6 dicembre alle ore 16,00.
Giovedì 20 novembre 2008, presso il Goethe-Institut di Piazza San Carlo a Torino, appuntamento con il professore Sergio Maria Gilardino, autore del libro: “I Walser e la loro lingua - Dal grande Nord alle Alpi”